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sul villaggio allargato della comunicazione

Gli strumenti: uno nessuno centomila


Dai mezzi che gridano "Ehi gente!" a quelli che sussurrano "Caro Paolo...", non si può dire che sia ridotta la scelta degli strumenti che arrivano alle orecchie e agli occhi del consumatore finale.
La maggior parte delle volte poi non si tratta neanche di operare una scelta drastica (aut aut): il più delle volte per raggiungere efficacemente e diffusamente il nostro potenziale consumer si effettua un mix di media anche diversissimi tra di loro.
Una campagna che prevede un'affissione esterna statica (il poster 6 x 3, i manifesti 100 x 140, etc.) o dinamica (il tabellare autobus, il posterbus) spesso si completerà con degli annunci sullla stampa quotidiana o dei comunicati sulle emittenti radiofoniche.

Il fare eco in questo caso potenzia l'incidenza del ricordo ed esalta la percezione dell'importanza del messaggio. Nel caso di strumenti invece che privilegiano il rapporto “one to one” con il proprio diretto interlocutore, si acuirà l'elemento di personalizzazione della comunicazione, veicolando un messaggio che non risulterà esclusivo solo per il contenuto ma per lo stessa esclusività del mezzo prescelto.
È il caso del direct mail, lo strumento principe del direct marketing.

Dario Sanna
Tratto da: Marketing e Advertising. Istruzioni per il 2000


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