Approfondimenti, riflessioni, provocazioni,
sul villaggio allargato della comunicazione

La complicità della comunicazione

La modalità e la forma con cui comunichiamo le nostre idee

Quante volte vi sarà capitato di affermare dopo una discussione più accesa del solito con la vostra metà: “... ah se solo glielo avessi detto con un altro tono...”. Anche se abbiamo la sacrosanta verità e ragione tra le mani, a passare dalla parte del torto ci mettiamo un attimo. Colpa di chi? Colpa del tono e dello stile che utilizziamo per veicolare il nostro messaggio. Tutto quanto abbiamo visto essere il fondamento di una strategia di comunicazione cade miseramente in frantumi se veicoliamo il messaggio (vero, sincero, importante quanto si vuole) nella maniera sbagliata.

Lo studio del consumatore deve dirci quale codice di relazione dobbiamo usare per stimolare, interessare, sensibilizzare e muovere all'azione il nostro target. Solo se entriamo in sintonia usando lo stesso "gergo" o modo di pensare, calandoci nei suoi panni o nelle sue aspirazioni latenti, possiamo comunicare qualcosa che "arpioni" il suo immaginario. Fare la media dei pensieri, delle emozioni, delle priorità morali e dei sentimenti naturalmente si può, se si intende comunicare messaggi universalmente accettabili. Però il vero gioco della comunicazione, come quello dell'amore, ha bisogno di complicità.

Dario Sanna
Tratto da: Marketing e Advertising. Istruzioni per il 2000


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